Il gruppo Rione Junno è costituito da giovanissimi intepreti esperti nelle tecniche musicali derivanti dallo straordinario stile garganico.Monte Sant’Angelo è uno dei centri fondamentali legati alla magia del tamburello e della chitarra battente. Lontano dalle insidie del folklorismo deteriore ma inserito nell’onda alternativa e contemporanea della musica etnica.
E’ uno dei massimi rappresentanti della nuova proposta musicale radicata nella tradizione ma rivolta al futuro. Nei loro spettacoli riaffiorano gli echi dei canti e delle antiche melodie del Gargano, una tradizione antichissima che si rinnova ancora una volta attraverso l’energia dei Rione Junno.
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BIOGRAFIA
Il Gruppo di musica ethno-popolare “RIONE JUNNO” opera a Monte Sant’Angelo (Foggia), città del Gargano famosa in tutta la Cristianità per la Basilica rupestre dedicata all’Arcangelo Michele, attorno alla quale nacque e prosperò una città operosa il cui nucleo centrale fu rappresentato dall’antichissimo rione “Junno”, risalente all’epoca pre-romana e divenutone il centro storico.Per secoli lo “Junno” fu il cuore pulsante di Monte Sant’Angelo con le sue case a schiera, i balconi fioriti, le tipiche piazzette ed i crocicchi. Qui la vita si svolse in tutte le sue forme più significative e caratteristiche: serenate sotto i balconi, bettole improvvisate e caserecce per allegre comitive, avvenimenti familiari gioiosi e luttuosi, falò nelle vigilie di festa attorno ai quali si cantava, si ballava e banchettava allegramente.
Oggi questo quartiere, ridotto come numero di abitanti, conserva ancora intatta la sua caratteristica architettonica e topografica e fra queste vecchie case vive ancora qualcuno dei “montanari” più autentici ed attaccati alle proprie antiche tradizioni.
Per questo motivo, circa cinque anni addietro, un gruppo di giovani, progettando di percorrere nuove strade nel campo della musica popolare, ha cominciato a svolgere un’intensa attività di studi e ricerche partendo proprio dal luogo più tipico e tradizionale della città.
Interrogando gli ultimi abitanti dello “Junno”, studiando le loro abitudini e persino le vecchie case nelle quali essi abitano con i mobili e le masserizie, sono riusciti a riportare alla luce gli schemi ed i dettami più originali e tipici del canto popolare locale: strofe antichissime, imperniate sul canto a tre voci e tarantelle tradizionali sostenute dal suono di antichi strumenti tra i quali – insostituibile – la chitarra battente, vera anima sonora del Gargano.
Il Gruppo, scopre di poter dire validamente la sua anche nel campo dello spettacolo vero e proprio. Riscuote, infatti, un indiscusso successo, anche per la sua capacità di coinvolgere gli spettatori che, da semplici osservatori, diventano attori dei concerti, coinvolti nel ballo dell’ irresistibile e trascinante ritmo della taranta.
Nel 2002 si costituisce in Associazione culturale con lo scopo di custodire, tramandare e diffondere il notevole patrimonio di cultura e musica popolare del Gargano e del Sud Italia, valorizzandone tutti i suoi aspetti,svolgendo una concreta azione di impegno culturale mediante concerti, conferenze, dibattiti, mostre, incisioni, pubblicazioni.
Negli anni successivi il gruppo entra stabilmente nel circuito “Tarantapower” di Eugenio Bennato come uno dei gruppi giovani emergenti dell’intero panorama musicale alternativo. Con tour europei e non, che toccano (oltre a tutte le grandi piazze d’Italia) anche festivals di world music di livello mondiale: Stimmen (Germania), Sfinks (Belgio), El Jem (Tunisia), Marsiglia (Francia), Norimberga (Germania).
Sarà sul mercato a fine Marzo il disco ufficiale del gruppo in co-produzione con “Label – Nut Studio” ed i Bisca; con numerose collaborazioni artistiche (progetto ambizioso che fonde suoni della tradizione del mediterraneo con quelli di sonorità e strumenti elettronici).
E’ in uscita “New Taranta / New Flamenco” con Rione Junno (Italia) e Las Migas (Spagna): progetto discografico europeo con produzione e distribuzione Taranta Power.
E’ gia sul mercato “Me ne vaje”(di Benedetto Vecchio ed M.B.L.) con collaborazioni di Rione Junno, Mimmo Epifani, Gianni Perilli sul tema dell’emigrazione.
